Le analisi dei valori di costo, sono state redatte con la collaborazione di Antonio Garbarino Consulente e Coordinatore tecnico del PREZZARIO REGIONALE edito dalla UNIONE REGIONALE DI CAMERE DI COMMERCIO DELLA LIGURIA.

PREMESSE

I “contratti assicurativi”sono attinenti agli aspetti ed alle condizioni di “preesistenza” delle cose sulle quali l’assicuratore assume il rischio, ovvero allo stato di fatto ed alla destinazione d'uso in relazione agli “importi monetari” del loro valore e/o costo. Questi importi, sottoscritti all’atto della stipulazione, sono contrattualmente riferiti al “momento” in cui un "evento" economicamente sfavorevole arrecherà un danno alle cose assicurate, attuando in tal modo un “fattore temporale” necessariamente “variabile”.

Per i beni immobili questi “importi monetari” sono individuati con la stima (teorica) del loro costo di ricostruzione a nuovo; ovvero nella determinazione del più probabile costo di riproduzione dell’immobile, come se lo stesso, al momento del sinistro, fosse da ricostruire ex novo. I succitati “importi monetari”, che costituiscono l’oggetto delle coperture assicurative unitamente alla loro destinazione d’uso, consentiranno di verificare la conformità con le “dichiarazioni” rese dall'Assicurato ai sensi degli articoli del C. C. 1892 e 1893.

Quanto sopra premesso, costituisce la tematica di base assunta dal presente studio di ricerca ed analisi, con la finalità di individuare, seguendo i principi dell’Estimo e della logica estimativa, i più probabili valori di costo degli immobili, riferiti alle “variabili territoriali e temporali”.

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I CRITERI DI STIMA ADOTTATI

L’Estimo, come “scienza empirica”, formula previsioni sulla realtà dei fenomeni economici. Queste, pur avendo caratteristiche positive, non possono essere considerate “norme”, in quanto la “logica estimativa” ha caratteristiche di “probabilità” e non di “determinazione”.

Il "valore di costo", quale risultante dall’indagine estimativa svolta, costituisce l’elemento
base per lo svolgimento della “procedura informatica” implementata nel P.B.I., e si articola con una metodologia di stima che, seguendo il principio della ordinarietà, è basata sulla comparazione con costi e valori certi e verificati, al momento della sua esecuzione.

Pertanto il risultato ottenuto è valido come "tendenza" riferita alla presenza, “temporale e momentanea”, degli elementi e delle condizioni che sono in vigore e che influiscono nelle aree dei vari “mercati di produzione edilizia”. Questi derivano dalla situazione storica, sociale, economica e legislativa in vigore nelle diverse aree territoriali, e sono riferiti al “momento economico” in esame, ovvero alle condizioni fiscali – legislative relative alle imposte sui beni, sulle merci, sui materiali, sulla mano d’opera e su quanto altro, in quel determinato momento, può influenzare il mercato, incidendo sui costi e valori da assumere.


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LA STIMA DEL PIÙ PROBABILE VALORE DI COSTO PER LA RICOSTRUZIONE A NUOVO DI UN BENE IMMOBILE.

E’ anzitutto indispensabile precisare che un importo esatto del costo di costruzione di un bene immobile, può essere formulato unicamente, caso per caso, con l’elaborazione di un dettagliato computo metrico in consuntivo delle sue singole componenti. La sommatoria delle stesse fornisce un risultato certamente probante, ma anche oneroso e di lunga realizzazione.

La “metodologia” proposta è basata sull’analisi di ricerca dei più probabili costi di costruzione, effettuata con la collaborazione dell’Antonio Garbarino (Consulente e Coordinatore tecnico del PREZZARIO REGIONALE edito dalla UNIONE REGIONALE DI CAMERE DI COMMERCIO DELLA LIGURIA).

E’ stata elaborata attingendo i dati e le percentuali di incidenza sui costi (a misura) dal succitato PREZZARIO, eseguendo rigorose stime analitiche con “computi in preventivo” di immobili tipo realmente edificati, e successivamente verificati con “computi in consuntivo” sull’opera finita.

Con le sopradette “verifiche” è stato possibile confermare la validità sia degli importi di costo, sia delle percentuali d’incidenza dei materiali e della mano d’opera, per le varie e principali componenti.


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INTERAZIONI TRA I VALORI DI COSTO ESPOSTI NEL P.B.I. E LE VALUTAZIONI RICHIESTE DAL
CONTRATTO ASSICURATIVO.

Gli “importi monetari” (a misura) dei costi di costruzione assunti, quale risultato dell’analisi della ricerca effettuata, sono attinenti a tipologie e classi di costruzioni che hanno determinate strutture portanti, qualità , quantità e consistenza delle finiture e degli impianti. Questi importi comprendono le SPESE GENERALI e gli UTILI DI IMPRESA, ma escludono i costi riferiti alle fondazioni, alle opere di sistemazione esterna, agli allacciamenti di acqua, gas, corrente elettrica e fognature, nonché gli oneri per la progettazione e la direzione dei lavori.

Nel P.B.I. sono esposte (tramite la digitazione dei link, in forma necessariamente sommaria), le principali “caratteristiche intrinseche costruttive”, degli immobili in esame, precisando che le stesse sono indicative e rappresentano unicamente le tipologie di base assunte. Pertanto il programma informatico propone all’utente di apportare ulteriori “indicazioni” in riferimento alla “consistenza qualitativa” dell’immobile in esame, con l’inserimento (non obbligatorio) dei dati che consentono una maggiore validità al risultato della stima.

I costi base attribuibili alle varie tipologie, sono stati oggetto di un raffronto con quanto previsto nei “contratti assicurativi”, ovvero:


    la stima della spesa necessaria per l’integrale ricostruzione a nuovo di tutto il fabbricato, escluso il valore dell’area”.

Al riguardo si rileva che questa “stima” comprende costi ed oneri che non sono compresi nelle succitate descrizioni e definizioni delle volumetrie prese in esame. Pertanto l’analisi è stata approfondita ed ampliata al fine di individuare quelle percentuali che possono incidere sui costi, annotando al riguardo quanto di seguito esposto.

In riferimento al costo delle fondazioni, richieste quindi comprese nel “valore dei beni assicurati” descritti nel contratto assicurativo, ma escluse nei costi sopra analizzati, si osserva che lo stesso costituisce una problematica per la sua individuazione, in quanto può essere estremamente variabile in funzione della consistenza geologica del terreno edificato, come della tipologia edilizia strutturale adottata.

E’ stata quindi eseguita una logica distinzione tra le opere di preparazione del terreno idonee a ricevere le basi di fondazione di un edificio, e le opere di fondazione che costituiscono la base della struttura verticale portante.

Le prime sono estremamente variabili, in quanto possono essere limitate ad uno scavo, più o meno profondo ed alla stesura di un sottofondo in calcestruzzo sul quale vengono poste le fondazioni per le murature in elevazione (perimetrali e di colmo), o i plinti e/o travi continue rovesciate, per le strutture in cemento armato.

Per contro la presenza di particolari situazioni geologiche del terreno, può richiedere interventi molto più complessi ed onerosi, come le palificazioni.

Si può quindi considerare che, ai fini del contratto assicurativo, salvo casi in cui il contratto stesso non indichi diverse distinzioni, il costo delle fondazioni può essere inteso ed individuato nelle opere che costituiscono il basamento della struttura portante verticale dell’edificio.

Dopo quanto sopra chiarito e precisato, questo costo è stato inserito nel procedura P.B.I., con l’applicazione di percentuali individuate in funzione della tipologia strutturale adottata e del numero dei piani edificati.

Per le “costruzioni” che possono essere esistenti nelle aree in distacco, annesse all’immobile in esame (pertinenze), con l’indicazione della loro destinazione d’uso il programma procede, con la stessa logica, alla stima del loro costo di costruzione.

Per quanto è riferibile alla “sistemazione” delle aree annesse (oltre alle intercapedini), il programma consente di ricavare i relativi costi in funzione della loro destinazione d’uso.

Per i costi degli allacciamenti acqua, gas, energia elettrica e fognature, il programma prevede l’applicazione delle più probabili percentuali, in diretto riferimento alla tipologia ed alla volumetria globale servita.

Anche gli oneri per la progettazione, direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza, sono riferiti ad una percentuale che viene applicata, di volta in volta, in riferimento al costo tecnico totale di costruzione.

A conclusione di quanto sopra esposto, l’elaborazione della procedura consente di ottenere un risultato valido come "tendenza", riferito alla presenza, “temporale e momentanea”, degli elementi e delle condizioni che sono in vigore e che possono influire nell’area del mercato di produzione edilizia interessato.


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NEL MERITO DELLA VALIDITÀ TERRITORIALE E TEMPORALE DEI COSTI

I prezzi di costo (a misura), come precedentemente esposto, sono stati individuati ed assunti unitamente alle “percentuali di incidenza” della mano d’opera e dei materiali, riferite al mercato edilizio preso in esame. Pertanto la validità del risultato viene ad essere riferita ad un “immobile tipo”, ubicato in una determinata località, sita nell’ambito del mercato edilizio assunto.

Per l’estensione della sua validità su tutto il territorio nazionale, sono stati ricercati ed individuati quei fattori di diversificazione, che possono incidere sui detti costi base, che sono principalmente riferibili:

     al costo dei materiali, al rischio sismico, alla giacitura altimetrica (sul L.M.M.) e, in modo particolare, ai fattori derivanti dai diversi costi della mano d’opera.

Per quanto è attinente al costo dei materiali, essendo quelli precedentemente assunti per l’individuazione del costo base già riferiti alla media nazionale, sono state individuate delle percentuali minime e pressoché ininfluenti.

Per quanto è attinente alle costruzioni in zona sismica, il fattore è stato individuato e computato in una percentuale incidente unicamente sul costo della struttura portante.

Anche per quanto è riferibile alla giacitura altimetrica dell’immobile in esame, sono state individuate le percentuali di incidenza da applicare ai costi base.

Le analisi effettuate hanno individuato delle “percentuali contenute”, che sono state comunque prese in considerazione e, di volta in volta, computate al fine di ottimizzare il risultato della stima.

Per contro l’analisi dei costi della mano d’opera ha evidenziato notevoli diversificazioni che incidono sensibilmente sui costi base. Per una loro individuazione è stata effettuata una ricerca sul territorio nazionale che ha consentito di reperire i costi della mano d’opera in vigore, in ogni provincia, in un determinato periodo temporale.

Il contratto nazionale dei lavoratori edili viene ogni anno modificato e ragguagliato, per patti sindacali, stipulati con aliquote diverse per ogni provincia.

Assumendo quindi gli “importi monetari orari della mano d’opera” recepiti dagli ENTI provinciali (Sedi ANCE, ASSEDIL, CAMERE DI COMMERCIO, GENIO CIVILE, MAGISTERI DELLE ACQUE), è stato computato il costo della “squadra tipo” per ogni provincia, quindi la media nazionale del costo della stessa per l’anno 2005.

(*) (squadra tipo = ovvero la sommatoria: 1 operaio specializzato - 2 operai qualificati - 3 operai comuni).

Con questi dati è stata impostata una funzione matematica che esegue il computo di adeguamento ed aggiornamento dei prezzi, in funzione dei differenti costi di mano d’opera delle varie zone territoriali, ragguagliandoli alle reali situazioni, ovvero al “momento economico” che influenza i vari mercati edilizi provinciali. In funzione di quanto sopra, è stata impostata la procedura di elaborazione informatica che esegue il computo dei più probabili costi di costruzione a nuovo degli immobili civili e per alcune tipologie di quelli industriali ed agricole.

In sintesi la procedura proposta, facendo riferimento ai costi base certi e verificati di una determinata volumetria e tipologia qualitativa, elabora tutte le variabili incidenti sugli stessi.

Per le costruzioni civili il costo base è stato riferito a un “immobile tipo” a carattere prevalentemente residenziale, del volume di MC 10.000, con finiture e caratteristiche intrinseche di tipo civile - medio, comprendente, come la quasi totalità degli edifici residenziali, delle porzioni del suo volume destinate ad usi diversi, ovvero: negozi, box per auto, cantine, locali di sgombero, ecc..

Eseguendo una comparazione riferita alle differenti quantità e qualità delle condizioni intrinseche che possono avere gli immobili civili con destinazioni d’uso prevalenti diverse dal residenziale, ovvero: gli immobili ad uso prevalentemente alberghiero, commerciale e direzionale.

La procedura del P.B.I. ha ricercato e computato delle percentuali, in aumento e/o in diminuzione, che individuano i più probabili costi base degli stessi.

Utilizzando le percentuali sopra esposte, sono state eseguite, in forma analitica, le analisi ed i computi dei costi base, ottenendo “quanto” degli stessi è attribuibile alla mano d’opera e quanto ai materiali, compresivi del costo dei noli.

Di questi “immobili tipo”, per ogni loro destinazione d’uso e per l’anno 2005 , è stato possibile determinare:

     il costo base in Euro a metro cubo della loro volumetria; la percentuale di incidenza della mano d’opera ed il relativo importo monetario; la percentuale di incidenza dei materiali e noli ed il relativo importo monetario.

Queste “individuazioni” consentono di eseguire l’estrapolazione dei costi base del mercato edilizio prescelto, comparandolo con il costo medio nazionale della mano d’opera (riferito alla squadra tipo), quindi ai costi dei vari “mercati edilizi provinciali”.

La funzione matematica elaborata nel data base, esegue il rapporto tra costo medio nazionale della mano d’opera della squadra tipo, ed il costo della mano d’opera della squadra tipo di ogni provincia presa in esame, computando automaticamente il “coefficiente di ragguaglio” da applicare, di volta in volta ai costi base dei vari “mercati edilizi provinciali”.

L’applicazione del succitato coefficiente realizza la validità della procedura di stima proposta, sia in riferimento all’ubicazione territoriale dell’immobile in esame, sia in riferimento al fattore temporale, in quanto gli importi monetari, sia della mano d’opera che dei materiali e noli.

Pertanto i costi base possono essere aggiornati periodicamente e di conseguenza la procedura informatica del P.B.I. è in grado di eseguire una stima che individua i più probabili prezzi di costo del bene immobile preso in esame.

Questa procedura è riferita particolarmente alle costruzioni civili , in quanto più complesse e ricche di variabili. Le costruzioni industriali e agricole, sono trattate in forma più limitata per i motivi che di seguito saranno esposti.


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LE ALTRE VARIABILI APPLICATE AI PREZZI BASE

I prezzi base dell’immobile preso in esame, vengono immessi, di volta in volta, in una BANCA DATI, che raccoglie ed archivia i risultati delle elaborazioni di computo precedentemente esposte, riferiti al “periodo temporale” ed al “mercato territoriale” prescelto, quindi già comprensivi delle incidenze relative ai diversi costi della mano d’opera.

Gli altri fattori di diversificazione relativi: alla struttura antisismica, all’altitudine, vengono di volta in volta computati in revisione dei detti “prezzi base”, riferiti ad un’immobile tipo di una determinata consistenza volumetrica e con altrettanto determinate caratteristiche intrinseche ed estrinseche.

L’immobile che di volta in volta viene preso in esame, può avere una diversa volumetria e delle diverse caratteristiche qualitative rispetto al succitato immobile tipo.

Pertanto la procedura del P.B.I. applica dei coefficienti con variabili, in aumento e/o in riduzione, in funzione: dell’entità volumetrica, della tipologia della “struttura portante” (muratura, cemento armato), della “tipologia del fabbricato” (signorile,civile medio, economico) riferibili alle caratteristiche intrinseche qualitative dell’immobile in esame.

Di seguito, in riferimento al “tipo di copertura” (terrazzo, tetto a falde, attico - mansarda) la procedura del P.B.I. individua dei coefficienti da applicare al costo base.

La “consistenza volumetrica” in attinenza : al numero dei piani dell’edificio in esame, alla distinzione della loro destinazione d’uso prevalente e della volumetria (da esprimersi in metri cubi), consente l’esecuzione del computo di stima.

Le “costruzioni esistenti nelle aree in distacco annesse” e la “sistemazione” delle stesse,ovvero le pertinenze dell’immobile in esame, sono computate e stimate in funzione della loro destinazione d’uso.

La procedura del P.B.I., al fine di consentire una maggiore validità alla stima dell’importo monetario di costruzione a nuovo dell’immobile in esame, propone la digitazione (non obbligatoria) dei dati relativi alla “consistenza (qualitativa)dell’immobile in esame” .

Completata la “navigazione” sopra esposta, la finestra terminale visualizzata l’importo monetario della stima , riferita al momento della sua esecuzione, del più probabile costo di ricostruzione a nuovo dell’immobile preso in esame.

Su questo importo monetario la procedura P.B.I. computa gli altri oneri relativi agli allacci degli impianti , gli onorari per spese tecniche, sommandolo al precedente visualizza l’importo monetario totale complessivo, sul quale viene automaticamente aggiunta, digitata dall’utente, la percentuale dell’IVA, ottenendo l’importo totale comprensivo di IVA.

Solo in questa fase terminale vengono prese in esame le condizioni estrinseche del l’immobile in esame, raffrontandolo con quelle dell’immobile tipo , per il quale sono state considerate condizioni di normale accesso carrabile al “cantiere” con automotrice.

Pertanto se l’immobile in esame ha le stesse condizioni estrinseche di normale accesso al “cantiere”, l’importo monetario totale complessivo rimane invariato.

Se le condizioni estrinseche presentano difficoltà e limitazioni di accesso al “cantiere”, la procedura applica al detto importo le relative maggiorazioni.


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CONCLUSIONI

La procedura di stima informatica sopra esposta, consente l’individuazione del più probabile costo di costruzione e/o ricostruzione a nuovo di una costruzione edile (intero edificio e/o di una porzione dello stesso) sia con destinazione d’uso civile che ad uso industriale o agricolo .

L’analisi di ricerca dei costi base e la sua implementazione informatica, è in grado di individuare gli importi monetari che possono essere riferiti ed attribuiti a tutte le tipologie di immobile site nel territorio nazionale, con le sole eccezioni per le costruzioni di carattere speciale, storico, di pregio artistico, ai fini della stipulazione, verifica ed aggiornamento dei contratti assicuratici attinenti.


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I PIÙ PROBABILI IMPORTI DI COSTO DELLE COSTRUZIONI CIVILI

Immobili ad uso prevalentemente residenziale

La procedura informatica del P.B.I. individua il più probabile importo monetario del “costo di costruzione” per l’edificazione di un fabbricato di tipo civile medio, signorile o economico, di una determinata volumetria, eseguendo separatamente la stima dei volumi abitabili e di quelli non abitabili. Con lo stesso criterio estimativo, individua il più probabile costo di costruzione di una porzione di edificio, ovvero una singola unità immobiliare abitativa (appartamento), sita in un edificio di una predeterminata tipologia.

Immobili ad uso prevalentemente alberghiero

La procedura informatica del P.B.I. individua il più probabile importo monetario del “costo di costruzione” per l’edificazione di un fabbricato ad uso alberghiero, di una determinata volumetria, eseguendo separatamente la stima dei volumi ad uso alberghiero e di quelli adibiti ad altri usi.
Con lo stesso criterio estimativo, individua il più probabile costo di costruzione di una porzione di edificio, ovvero una singola unità immobiliare sita in un edificio di una predeterminata tipologia.

Immobili ad uso prevalentemente commerciale

La procedura informatica del P.B.I. individua il più probabile importo monetario del “costo di costruzione” per l’edificazione di un fabbricato adibito i ad uso commerciale.
Con lo stesso criterio estimativo, individua il più probabile costo di costruzione di una porzione di edificio, ovvero una singola unità immobiliare, sita in un edificio di una predeterminata tipologia.

Immobili ad uso prevalentemente direzionale

La procedura informatica del P.B.I. individua il più probabile importo monetario del “costo di costruzione” per l’edificazione di un fabbricato adibito ad uso direzionale. Con lo stesso criterio estimativo, individua il più probabile costo di costruzione di una porzione di edificio, di una predeterminata tipologia.


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I PIÙ PROBABILI IMPORTI DI COSTO DELLE COSTRUZIONI INDUSTRIALI ED AGRICOLE

Per costruzioni ad uso INDUSTRIALE e/o AGRICOLO – intese come “non civili”-, si possono individuare, per sommi capi, gli“edifici” la cui destinazione d’uso prevalente sia riferita al deposito e/o alla loro lavorazione di cose, che possono avere innumerevoli qualità. Queste costruzioni possono essere considerate simili tra loro, ma possono differire per la tipologia, qualità e quantità degli impianti (idrici,elettrici,termici,ecc), quindi dei relativi allacci, che possono essere individuati unicamente in funzione esclusiva dell’attività e destinazione d’uso.

Nella procedura di stima attuata dal P.B.I., queste costruzione sono intese e considerate unicamente come “contenitori edilizi” che possono essere adibiti a: fabbriche – opifici – officine rimesse –magazzini – depositi, sia per usi industriali , che per usi agricoli, come per altri usi.

Si intende precisare che il più probabile valore di costo indicate per questa tipologia, è limitato alla costruzione edilizia, con l’esclusione del costo di tutti gli impianti ed allacci, e può essere individuato unicamente in funzione della loro morfologia e del tipo della struttura portante .

Infatti per questo tipo di costruzioni, la morfologia dell’edificio è di basilare importanza in quanto, le analisi di computo svolte al riguardo, hanno indicato costi sensibilmente diversi per volumetrie eguali ma con forme planimetriche diverse.

A seguito della rigorosa analisi, al riguardo effettuata, per l’individuazione del più probabile importo monetario di costo, la procedura del P.B.I. non attua una stima per “comparazione” con costi di volumi noti (come nelle costruzioni civili), ma si articola nell’esecuzione di un computo analitico riferito alle “qualità e quantità” dei manufatti necessari per la costruzione dell’involucro edilizioin esame: la platea di base, i cordoli di fondazione,le murature di tamponamento, i solai intermedi e quelli di copertura, ecc. .

L’indicazione della tipologia della struttura portante è altrettanto importante ed indispensabile, in quanto consente di eseguire un corretto computo analitico riferito alla tipologia strutturale delle varie componenti: materiali e manufatti necessari per la costruzione dell’involucro edilizio in esame.

Questa tipologia è stata così suddivisa:

muratura portante:

quando le murature di tamponamento (prospetto) e quelle di colmo (interne), costituiscono la struttura portante verticale della costruzione, sorreggendo i solai intermedi e quelli di copertura.

cemento armato:

quando la struttura portante è costituita da plinti, travi rovesce su cui appoggiano pilastri in elevazione collegati con travi in c.a. che sorreggono i solai intermedi e quelli di copertura e la muratura di tamponamento dei prospetti.

prefabbricati :

quando la struttura portante è costituita da plinti, travi rovesce, pilastri in elevazione, collegati con travi, costituenti un telaio di componenti in c.a. puntiformi prefabbricati trasportati con automezzi ed assemblati in sito, dando sostegno ai solai intermedi e quelli di copertura prefabbricati ed al tamponamento dei prospetti, costituito da pannelli prefabbricati e assemblati in opera.

La muratura portante è sempre presente nel parco edifici costruiti sino a circa il 1920 ed è tuttora adoperata per modeste costruzioni, le costruzioni con struttura portante in cemento armato, con diversi tipi di muratura di tamponamento, sono presenti in diverse forme e dimensioni per molteplici destinazioni d’uso, come i prefabbricati impiegati per vari tipi di costruzione.

Per le finalità pratiche che il programma PBI propone, si è ritenuto corretto sviluppare un’analisi e una procedura di stima del più probabile costo, delle costruzioni “non civili” (destinate ad usi diversi), in muratura portante ed in cemento armato; escludendo necessariamente quelle in prefabbricato.

Questa esclusione si è resa necessaria in quanto, da analisi di calcolo eseguite, per individuare il costo di costruzione di un edificio costituito da elementi prefabbricati, è indispensabile la conoscenza di una molteplicità di dati riferiti alle varie componenti, che può essere eseguita unicamente da un tecnico in possesso dei dati progettuali dell’opera.

La procedura di stima in oggetto, come sopra descritta, è semplificata nell’immissione dei dati da parte dell’utente, (è necessario indicare il numero dei piani, l’altezza ed i due lati base); fornisce un risultato attendibile, in quanto esegue, dopo la scelta del il tipo di struttura portante, un computo di stima analitica in funzione delle dimensioni della superficie della pianta e dell’altezza dell’immobile in esame.

I prezzi di costo base delle varie “componenti”, sono ragguagliati automaticamente dal data base di calcolo che aggiorna periodicamente i costi riferiti ai vari MERCATI EDILIZI PROVINCIALI .

E’ quindi possibile ottenere un’ottimale individuazione del più probabile costo di costruzione a nuovo, precisando che l’importo monetario, quale risultato della stima eseguita, è riferito unicamente all’involucro edilizio, con l’esclusione di tutti gli impianti, degli allacci e delle divisorie interne.


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RIFERIMENTI


Testi consultati :

PREZZARIO REGIONALE edito dalla UNIONE REGIONALE DI CAMERE DI COMMERCIO DELLA LIGURIA.


C. Forte
Elementi di Estimo urbano
Edizioni Etas/Kompass


B. Russo
Perizie di stima per i danni degli immobili
Edizioni : Il Sole 24 ore - Pirola © 2002